Disturbi di Personalità

Narcisismo digitale: enfatizzare il Sè ideale nel mondo virtuale

Narcisismo digitale: Nel mondo virtuale, la dimensione del Sé ideale sembra essere predominante, l’individuo può facilmente enfatizzare proprie caratteristiche o omettere informazioni riguardanti la propria persona, in modo da veicolare un’immagine di sé positiva.

Narcisismo e amore: ecco cosa aspettarsi

Dr. Omar Bellanova, specialista in psicologia. Probabilmente, la prima cosa opportuna da fare quando si parla di narcisismo in ambito clinico e, quindi, di disturbo di personalità narcisistica (DPN), al fine di averne una chiara e puntuale comprensione, è prendere distanza da una divulgazione che ha reso di pubblico dominio vecchie teorie che oggi risultano del tutto sorpassate e obsolete, le quali portano spesso a utilizzare, in modo non sempre esatto, la definizione di narcisismo all’interno dell’esperienza quotidiana.

Disturbo Borderline o Disturbo Bipolare II?

La complessità dei due quadri clinici e della loro interferenza nel funzionamento generale delle persone che ne sono affette “Disturbo borderline di personalità o disturbo bipolare II? Una revisione della letteratura per andare oltre una lettura categoriale” .

La dipendenza nel disturbo dipendente di personalità e nel disturbo borderline

Molteplici e vari sono gli aspetti e gli argomenti legati alla dipendenza: quello di seguito descritto è un tentativo di differenziale del tratto dipendente in due disturbi di personalità, il disturbo dipendente di personalità (DDP) e il disturbo borderline di personalità (DBP).

Caratteristiche del passivo-aggressivo (sottospecie di narcisista) – Psicoadvisor

Una persona passivo-aggressiva è in grado di rendere le persone intorno a sé totalmente nevrotiche, ma allo stesso tempo il suo stile di abuso è talmente subdolo che non si capisce come faccia e quasi non se ne accorge lui stesso (o lei).

Il cervello del narcisista

di Graziella Pisano Le conoscenze relative al funzionamento neurobiologico della mente del narcisista sono molto ristrette, nonostante l’elevata rilevanza clinica del disturbo e la tendenza a sottostimarne la prevalenza. Negli ultimi anni stanno tuttavia aumentando i contributi che approfondiscono il funzionamento nerobiologico del cervello narcisista, con l’obiettivo di dare anche una spiegazione neurobiologica agli aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali che caratterizzano il funzionamento di questi pazienti.

Menu