Emozioni

Decision making e l’ ipotesi del marcatore somatico di Damasio

Damasio descrive il ruolo chiave giocato dalle cortecce prefrontali, in particolare della corteccia prefrontale ventromediale, nel comportamento emotivo e nel decision making. Dopo aver legato indissolubilmente il processo di ragionamento a quello della decisione, Damasio ha modo di rimarcare ulteriormente il ruolo del corpo nel processo intellettivo razionale decisionale introducendo l’ ipotesi del marcatore somatico.

“Ignorare” un’emozione: attenzione selettiva in presenza di distrattori emozionali

La scelta degli elementi endogeni o esogeni sui quali poniamo la nostra attenzione è guidata costantemente dalla rappresentazione (set attenzionale) di ciò che è rilevante per gli scopi attivi in un determinato momento. Tuttavia, l’attenzione può essere distolta da un obiettivo in presenza di uno stimolo con caratteristiche che lo rendono saliente (si pensi, ad esempio, allo squillo improvviso del cellulare mentre stiamo guardando un film).

Processo decisionale, valore atteso e rischio: quali le strutture cerebrali coinvolte?

Affrontare un processo decisionale, dal più banale al più complesso, richiede la capacità di anticipare e soppesare adeguatamente le possibili conseguenze delle proprie scelte. Dalla neurofisiologia alle neuroscienze cognitive, numerosi ricercatori sono oggi in cerca dei sistemi cerebrali che prendono parte all’elaborazione della grandezza e della probabilità degli esiti, e che spingono il decisore ad accettare o rifiutare le opzioni proposte.

Seven Steps to Overcoming Indecision

One of the hallmarks of depression and anxiety is indecision. You may have a hard time deciding whether to exercise, get your work done, contact a friend, change your job, enter a new relationship or break off from your current relationship.

Saper regolare affettività e emozioni

Un modello mente-corpo è fondamentale per la formulazione di una teoria clinica della regolazione affettiva: già Freud postulava che la regolazione del corpo in termini pulsionali fosse fondamentale per lo sviluppo della vita mentale.

Gli aspetti negativi dell’empatia – Psicoadvisor

Si sente spesso parlare di empatia. Ma per molti, questo termine è (ancora) poco chiaro. Secondo il dizionario Larousse è “la capacità intuitiva di mettersi nei panni degli altri, di percepire quello che provano”. Chi dice empatia dice anche assenza di giudizio, comprensione e capacità di mettere a proprio agio l’interlocutore.

L’invidia, un boomerang emotivo

Nella Cappella degli Scrovegni, Giotto la rappresenta in modo geniale, evidenziandone la natura malefica, la maldicenza e sottolineando come sia un’emozione quasi masochistica per chi la nutre. In psicoanalisi, Melanie Klein la descrive come un’emozione primitiva che si sperimenta già durante l’allattamento, in cui siamo tanto grati del seno materno quanto invidiosi nei momenti in cui esso ci viene negato.

Ego Depletion, autocontrollo e stress emotivo: rimuginio e soppressione del pensiero

Anche i paradigmi teorici che considerano la maggior parte delle azioni come governate da impulsi automatici e inconsci riconoscono che la coscienza possa avere una certa influenza tale da interrompere o prevenire azioni fortemente automatizzate (Baumeister, Masicampo & Vohs, 2011).

Accettazione della sofferenza: strategie contro impulsività e disregolazione emotiva

L’ accettazione della sofferenza è un obiettivo fondamentale nella vita di chiunque e soprattutto di chi, quando prova emozioni intense e dolorose, tende ad agire con impulsività, peggiorando in questo modo le situazioni che in quel momento sono già di per sé dolorose.

Controllo cosciente: come le convinzioni sul controllo influenzano il comportamento

Anche i paradigmi teorici che considerano la maggior parte delle azioni come governate da impulsi automatici e inconsci riconoscono che la coscienza possa avere una certa influenza tale da interrompere o prevenire azioni fortemente automatizzate (Baumeister, Masicampo & Vohs, 2011).

I comportamenti disregolati come scelta consapevole per fuggire da stati dolorosi

Anche i paradigmi teorici che considerano la maggior parte delle azioni come governate da impulsi automatici e inconsci riconoscono che la coscienza possa avere una certa influenza tale da interrompere o prevenire azioni fortemente automatizzate (Baumeister, Masicampo & Vohs, 2011).

Dialogo interiore e autocontrollo: parlare a se stessi per regolare le emozioni

Il semplice atto di avere un dialogo interiore, silenzioso, con noi stessi in terza persona, durante un momento di stress, può aiutare ad avere una maggiore regolazione delle proprie emozioni senza uno sforzo mentale aggiuntivo, diversamente da quello che accade quando ci rivolgiamo a noi stessi in prima persona.

Paranoid Android dei Radiohead: il rifugio dall’alienazione è nella fantasia

La prima volta che ascoltai Paranoid Android dei Radiohead e guardai il video su MTV (lo trovate in fondo) ne rimasi travolto. Avevo percepito che stavo assistendo a un vero capolavoro che avrebbe segnato la storia della musica. La canzone ha un riferimento diretto al personaggio di Marvin, l’androide paranoico della saga di fantascienza Guida…

Emozioni: riconoscerle per imparare a gestirle, partendo dal corpo – Psicologia

Si può dire che le persone danno un significato al mondo basandosi sul proprio mondo interno, ma in che modo? In questo ci vengono in aiuto le emozioni. Valentina Di Dodo – OPEN SCHOOL Studi Cognitivi Modena Ogni giorno della propria vita il mondo interno, soggettivo, di ciascun essere umano entra in contatto con il mondo esterno dotandolo di significato.

Regolazione emotiva e uso di sostanze: quale relazione?

Regolazione emotiva e uso di sostanze: L’ uso di sostanze consente di alterare lo stato corrente; possono aumentare la percezione di emozioni positive, così come alleviare quella di stati negativi. Questa spiegazione è stata resa centrale nella teoria di Khantzian (1985), definita “Sel-medication Hypothesis” ed è costituita da due assunti: la presenza di stati affettivi negativi predispone all’ uso di sostanze e la scelta fra le stesse non è casuale.

Il senso di vuoto che accompagna numerose psicopatologie

Il termine di vuoto in campo psicologico fa riferimento a molteplici vissuti emotivi ai quali si tende ad associare una connotazione negativa (Fogarty, 1973). Elena Giovannini, Novella Morea, OPEN SCHOOL STUDI COGNITIVI BOLZANO Immaginiamo di possedere un luogo al nostro interno in cui sono custoditi i nostri sogni e desideri, un’energia vitale ricca di stimoli, affetti e scopi; paragoniamolo ad un “Pozzo dei Desideri” in cui all’interno c’è dell’acqua.

Il Lutto: accettare la perdita

Di cosa parliamo quando parliamo di lutto? La parola lutto indica il dolore dovuto alla morte di una persona cara. Parkes (1980) afferma che il dolore del lutto è naturale come gioia dell’amore: la sofferenza determinata dal distacco nasce dall’intensità del legame che sentiamo verso la persona che abbiamo perso.

http://www.camillamarzocchi.it/tolleranza-emotiva-o-exit-strategy/

Intervista. Damasio: “Ascoltate le emozioni”

Antonio Damasio Antonio Damasio, 72 anni, è tra gli studiosi più citati e influenti nel campo delle scienze biomediche. La Scuola internazionale superiore di Studi avanzati (Sissa) di Trieste gli conferisce oggi (via Bonomea 265, ore 10) il Phd in Neuroscienze cognitive honoris causa.

Regolazione emozionale: basi neurali e benessere psicologico

Con il termine regolazione emozionale si intende quell’insieme di processi attraverso i quali gli individui regolano i propri stati emotivi. Lesono necessarie alla sopravvivenza, tuttavia non sempre mantengono il loro ruolo adattivo e diventano problematiche nel momento in cui eccedono per intensità o durata, si manifestano in contesti inadeguati o in modo imprevedibile.

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